Dieta Iperproteica Dissociata del Dottor Alberico Lemme

Dieta Iperproteica Dissociata del Dottor Alberico Lemme




Tra le varie diete in circolazione, oggi parliamo della dieta Lemme. Questa dieta dimagrante prende il nome dal suo ideatore, il Dottor Alberico Lemme, un farmacista italiano. La dieta Lemme è una dieta di tipo iperproteico e dissociato. Prevede una fase di dimagrimento e una di mantenimento. Vediamo di cosa si tratta.

Caratteristiche della dieta Lemme

Uno dei tratti fondamentali della dieta Lemme è l’orario dei pasti. La colazione deve essere assunta entro le 9,30 del mattino, il pranzo tra le 12 e le 14 e la cena tra le 19 e le 21. Lo spuntino al mattino, tra le 10 e le 11 e al pomeriggio tra le 16 e le 17. Questo schema è dato dal fatto che l’organismo assimila i cibi in modo differente rispetto agli orari della giornata, come regola generale il metabolismo è più attivo la mattina appena svegli e tende a rallentare man mano che ci si avvicina alle ore serali. Questi orari inoltre possono aiutare a dare una regola a chi tende a mangiare in modo disordinato senza rendersi conto di quello che ingerisce nel corso di tutta la giornata.




La dieta Lemme è una dieta dimagrante che mantiene basso l’indice glicemico, prevede quindi il divieto di alcuni alimenti a partire dallo zucchero in tutte le sue forme (e inclusi i dolcificanti). Vietato in moltissime diete non solo a causa del suo alto apporto calorico, ma appunto per l’alto indice glicemico che è responsabile dell’incremento del senso di fame appena il suo effetto svanisce. Per lo stesso motivo è vietata anche la frutta.

La dieta prevede l’eliminazione del sale. Tutto quanto, anche quello usato per cucinare, incluso quello che mettiamo nell’acqua della pasta. Il sale infatti provoca ritenzione idrica e l’eliminazione del sale ci farà perdere molti liquidi favorendo una veloce perdita di peso soprattutto all’inizio. Dal punto di vista nutrizionale, tutti gli alimenti che consumiamo durante la giornata contengono già una quantità di sale sufficiente, ed eliminare il sale aggiunto in cottura o nei condimenti non ci darà nessun problema, se non quello del gusto. Non è facile per tutti abituarsi a mangiare “insipido” e alla lunga può essere molto difficile.

Tuttavia, eliminare sale e zucchero col tempo ci permetterà di imparare a riconoscere un nuovo gusto degli alimenti che potrebbe sorprenderci. Teniamo presente che per insaporire i cibi la dieta Lemme ammette molti ingredienti e spezie come Olio d’oliva, peperoncino, pepe, prezzemolo, aglio, limone, salvia, rosmarino, basilico, timo e cipolla, e potremo abituarci facilmente a nuovi sapori mai provati prima.

La dieta Lemme prevede la riduzione dei carboidrati. Abbiamo già eliminato gli zuccheri, ma è concessa la pasta… addirittura a colazione. Questo perché al mattino il metabolismo e più attivo e ha più tempo per bruciare gli zuccheri provenienti dai carboidrati. In ogni caso non bisogna mangiare insieme pasta e carne, perché i due elementi insieme rallentano la digestione, si parla in questo caso di dieta dissociata.

Parlando di bevande occorre bere molta acqua per eliminare le scorie e le tossine e favorire quindi la depurazione dell’organismo, si può bere anche l’acqua frizzante, ma nessuna altra bibita né alcolici. Sono inclusi invece il thè e il caffè. Il thè insieme a qualche fetta di limone è l’unico spuntino concesso. Il caffè invece è presente ad ogni pasto, colazione pranzo e cena. Thè e caffè devono essere assunti rigorosamente senza zuccherò né dolcificanti.

La dieta Lemme non prevede il conteggio delle calorie. Secondo il dottor Lemme per perdere peso è più importante il valore biologico dei cibi rispetto alle calorie apportate. Ne consegue che i cibi indicati possono essere consumati nella quantità desiderata. In che cosa consiste il menù tipo della dieta Lemme? Va detto che nel suo sito www.filosofialimentare.it il dottor Lemme propone un percorso personalizzato in una sorta di Accademia, con un test di ingresso, ed evidentemente il programma può non essere adatto a tutti, quindi quello che proponiamo è un esempio generale di come può essere lo schema alimentare della dieta Lemme.

Iniziamo dalla colazione, da fare entro le 9,30 del mattino, che vede alternarsi la pasta olio e peperoncino + caffè ad altri alimenti come carciofi, o fragole o frittata, sempre con il caffè alla fine. Come già accennato i carboidrati vanno assunti al mattino per poter essere smaltiti più facilmente nel corso della giornata. A pranzo, da consumare tra le 12 e le 14, è prevista quasi sempre la carne di manzo, o pollo o vitello, + caffè. La cena, tra le 19 e le 21, prevede quasi sempre il pesce come la sogliola o l’orata o il pesce spada + l’immancabile caffè. Lo spuntino al mattino, tra le 10 e le 11 e al pomeriggio tra le 16 e le 17 prevede solo thè senza zucchero con qualche fetta di limone. Non sono previsti contorni di verdure e la frutta è ridotta al minimo, questo può essere un problema a proposito dell’assunzione di vitamine e sali minerali.

Come vedete l’unico carboidrato è la pasta, non è permesso il pane e simili. Le proteine provengono da carne e pesce, non sono consentite uova e nemmeno il latte e tutti i suoi derivati. Questa dieta dimagrante dissociata dovrebbe farvi perdere dai 7 ai 10 kg in un mese. Provare per credere!

Approfondimento

Dopo aver seguito la dieta Lemme, per non riprendere tutti i kg persi è consigliabile iniziare una sorta di mantenimento, in modo da evitare di cadere nel pericolo di effetto yo-yo e raddoppiare il peso iniziale. È una fase che può durare anche vari mesi, una sorta di nuovo educazione alimentare da seguire, integrando lentamente e un po’ alla volta, tutti gli alimenti mancanti, soprattutto frutta e verdura e poi formaggio, bresaola e anche un gelato dopo un mesetto, da mangiare la mattina per via delle glicemia.

Forse non tutti lo sanno ma esiste anche una versione vegetariana delle dieta Lemme, il menu giornaliero comprendere a colazione frutta, a pranzo pasta olio e peperoncino, a cena una zuppa di verdure e hamburger vegetali. Questi pasti devono essere arricchiti con un po’ di caffè senza zucchero e per gli spuntini un tè al limone senza zucchero. La dieta Lemme è una dieta che promette una veloce perdita di peso, ma come tutte le diete di questo tipo, bisogna sempre tenere in considerazione i possibili rischi e le controindicazioni. I nutrizionisti e gli esperti del settore pensano che questa dieta siano un buon metodo per dimagrarire, ma allo stesso tempo comporta dei rischi per la salute, per via delle troppe proteine ingerite. Per evitare o ridurre questo problema basta non eccedere mai con le dosi e bere tanta acqua in modo da non andare a sovraccaricare i reni per fargli fare il doppio del lavoro. Tra i benefici della dieta Lemme, oltre alla perdita di peso, c’è il fatto che combatte gli inestetismi della cellulite al primo stadio, combattendo e limitando il problema, quindi, di conseguenza, seguire questa dieta associata con qualche cura naturale per la cellulite, potrebbe quasi essere la soluzione migliore per il problema.

Previous Dieta Carb lover’s: come dimagrire mangiando pizza, pasta, pane e dolci!
Next Dieta Fast o Digiuno Intermittente: come Perdere Peso Facilmente nel Lungo Periodo

Autore

Redazione Online
Redazione Online 68 posts

Appassionati di Sport e Tecnologia, ci occupiamo con passione di inserire contenuti sempre nuovi sul Blog DimagrireVelocementeSenzaDieta.com per promuovere uno stile di vita salutare e naturale. Dicevano gli Antichi Romani: Mens Sana in Corpore Sano!

Possono piacerti:

Diete

Dieta a Zona: tornare in forma (e mantenerla) senza troppi sacrifici!

La dieta a zona è una dieta dimagrante ideata dal biochimico Barry Sears. Questa dieta ha avuto molto successo negli ultimi anni, dal momento che ha conquistato molte star di

Diete

Dieta Vegana: linea, benessere e salute nel rispetto degli Animali!

Le dieta vegana è un regime alimentare che esclude la carne e tutti i prodotti di origine animale incluse uova e latticini. La dieta vegana non è da intendersi come

Diete

Dieta Fruttariana: pregi e difetti di un regime alimentare estremo.

La dieta fruttariana altro non è che una dieta vegana basata sul consumo in via esclusiva della frutta come unico alimento. Chi predilige tale dieta classifica la frutta in macro